Scudetto, il dodicesimo. La Unipol Briantea84 Cantù trionfa in gara2 finale scudetto a margine di una partita di livello contro un Santo Stefano Kos di grande qualità: 62-51 il finale in un PalaMeda in festa. Decimo campionato vinto nelle ultime tredici edizioni, il terzo consecutivo: il trentatreesimo trofeo nella bacheca del club. Numeri da record. Doppietta per coach Gomez che fa due su due al secondo anno alla guida tecnica dei canturini. Primo Scudetto alzato al cielo da Capitan Carossino, premiato come miglior realizzatore della serie delle finali con 49 punti all’attivo (oggi 27 sigilli, 8 rimbalzi e 4 assist). Doppia doppia per Bedzeti(10 punti e 11 rimbalzi), Berdun da 12 punti. Si chiude qui la stagione 2025-26 per la Briantea84 che completa un’altra annata importante impreziosita anche dalla Supercoppa 2025 e dal quarto posto in Champions Cup.

CRONACA - Coach Gomez opta per il quintetto composto da Berdun, Gabas, Bedzeti, Patzwald e Carossino. Proprio il numero 22 apre le marcature dalla media, con Giaretti che risponde con 6 punti consecutivi. L’asse argentino Gabas-Berdun pareggia i conti sul 6 pari, con Ceriscioli che chiama time-out e Cini che da sotto rimette il musetto davanti per i suoi. Gabas fa 1/2 dalla lunetta, mentre ci pensa Berdun a confezionare il primo sorpasso canturino. Si sblocca Vigoda dalla media, con Carossino che torna a segnare di forza da sotto. Il botta e risposta continua tra Gabas e Vigoda, mentre Cini realizza la prima tripla di serata. Vigoda e Carossino sbagliano le ultime conclusioni ed il punteggio resta in parità.

Si riparte con un bel canestro defilato di Gabas, al quale risponde subito Cini con la seconda tripla di serata che vale il nuovo +3. Bedzeti con i primi 4 punti personali e Carossino propiziano il break di 6-0 che permette a Briantea di mettere il primo possesso pieno di vantaggio tra sé e gli avversari. Il botta e risposta tra Carossino e Vigoda introduce la penetrazione vincente di Balsamo, che fa -1 e porta Gomez a chiamare time-out. La tensione si fa sentire e le battaglie a rimbalzo sono feroci: Carossino si guadagna e realizza 2 liberi, ai quali il Kos Group risponde con 4 punti consecutivi. Cini si guadagna un antisportivo, realizzando entrambi i liberi e propiziando il canestro su rimessa di Giaretti. Sempre Cini risponde a Berdun e permette ai marchigiani di tornare negli spogliatoi in vantaggio.   

Il primo canestro personale di Becker inaugura il secondo tempo, mentre Bedzeti realizza il punto 29 come da suo numero di maglia. Vigoda fa 2/2 dalla lunetta, ma qui si accende Carossino: con 6 punti consecutivi riporta la Unipol avanti di 3, mentre un fallo in attacco fischiato proprio al capitano fa molto discutere sulle tribune. I marchigiani, però, non ne approfittano e continuano a litigare con il ferro, mentre Berdun torna a segnare per il +5. Cini interrompe il digiuno con un libero in movimento, ma ora l’inerzia è tutta in favore della Unipol: Berdun, Patzwald e 4 liberi di Carossino propiziano il nuovo massimo vantaggio di 11 lunghezze. Santo Stefano non segna più, solo la lunetta (per tecnico tra le polemiche a Carossino) può mantenere in vita i marchigiani. Vigoda e Cini scuotono la retina, ma Bedzeti dalla lunetta difende la doppia cifra di vantaggio a 10 minuti dalla fine. 

Riparte a razzo la Unipol, con De Maggi e Bedzeti a realizzare i primi punti canturini, ai quali Kos Group replica con Scandolaro e Cini. Un fallo più tecnico fischiato a De Maggi porta 3 punti in dote agli ospiti, con Gomez che chiama il time-out. Berdun risponde presente e Carossino pure, con un pesantissimo and-one che ritocca il massimo vantaggio momentaneo della partita (+12). Gli ospiti trovano a fatica la via del canestro e solo un piazzato di Scandolaro spezza l’empasse, ma il time-out di Ceriscioli arriva comunque. Giaretti reagisce con la prima tripla personale ed il -7, ma Bedzeti da sotto ricaccia indietro Santo Stefano. Due grandi difese della Unipol mantengono il distacco invariato e Carossino dalla media realizza il canestro che chiude i conti, mandando in visibilio il PalaMeda. Chakir non concretizza un and-one per riaprire i conti, mentre Carossino non sbaglia dalla linea della carità. Gli ultimi secondi sono una passerella per la Unipol che, per la dodicesima volta nella sua storia, si laurea campione d’Italia!

Arbitri (Daniele Uldanck, Marco Graziani, Marco Guerrini. Commissario: Romeo Bertaccini)

Tempi (13-15, 27-28, 47-37, 62-51)

TABELLINI
Unipol Briantea84 Cantù 62 (Carossino 27, Berdun 12, Bedzeti 10, Gabas 7, De Maggi 4, Patzwald 2, Pralle, Poggenwisch, Ramos, Makram, Tomaselli). Coach Gomez

Santo Stefano Kos Group 51 (Cini 18, Giaretti 11, Vigoda 10, Scandolaro 6, Balsamo 2, Chakir 2, Becker 2, Lasri, Henriot, Bassoli, La Terra). Coach Ceriscioli

I RISULTATI E IL PROGRAMMA DELLA SERIE
Sabato 23 maggio, gara1 
Santo Stefano Kos Group-Unipol Briantea84 Cantù 65-70

Sabato 30 maggio, gara2
Unipol Briantea84 Cantù-Santo Stefano Kos Group 62-51