A margine della vittoria al PalaMeda contro Vumbaca Mobility Solutions Reggio Calabria Bic, spazio alle dichiarazioni in casa Unipol. 

Coach Gomez: “È stata una partita impegnativa nei primi due quarti, poi siamo cresciuti molto in difesa, aumentando l'intensità e riuscendo a imporre il nostro ritmo. Sono contento della risposta della squadra, soprattutto per l'atteggiamento e la capacità di alzare il livello durante la partita. È un segnale positivo, ma sappiamo che dobbiamo continuare a lavorare”. 

Filippo Carossino: “Siamo contenti di essere tornati qui a casa nostra, nel nostro palazzetto. L’ultima volta era stato un momento bellissimo della nostra storia, al culmine di una stagione importante. Siamo felici, volevamo cominciare con il piede giusto. Nei primi venti minuti un po’ di difficoltà, non abbiamo avuto quell’energia che mettiamo sempre in campo e che poi ci permette di strappare le partite. Cosa che abbiamo poi fatto nella seconda metà più decisi, più determinati, più lavoro di carrozzine. Alla lunga siamo contenti perché sono venute fuori le nostre qualità e abbiamo portato a casa un’ottima partita contro un avversario che sabato scorso ha fatto molto bene. Siamo contenti, dobbiamo continuare così. Ci aspettano tre settimane impegnative con sfide importanti, di cui una la Supercoppa che sarà il primo trofeo della stagione. Dobbiamo stare tranquilli, partita dopo partita, allenamento dopo allenamento, continuare a costruire. Un grazie ai nostri tifosi che sono tornati a sostenerci qui. Dobbiamo continuare su questa strada e migliorare giorno dopo giorno”. 

Adolfo Berdun: “Tornare a giocare a casa e rivedere il nostro pubblico è sempre bello. L’ultima volta qui era stato fantastico. Essere già a due vittorie su due è importante per la squadra, sappiamo che Reggio Calabria ha costruito un buon roster: lo ha fatto vedere la settimana scorsa e anche contro di noi. Dobbiamo continuare lavorando, siamo ad un mese e mezzo dall’inizio della preparazione. Ora arriveranno partite che non sono più importanti perché lo sono state anche quelle che abbiamo fatto e lo saranno ugualmente quelle che affronteremo ora”.