Se l’inizio ufficiale della nuova stagione è stato segnato dalla ripresa della preparazione sul parquet del PalaMeda, con sessioni di allenamento guidate da coach Gomez, nella serata di martedì 13 ottobre è stata messa la ciliegina sulla torta. Nella suggestiva location de “La Tessitura” di Figino Serenza (Co), grazie al supporto e alla gentile concessione di Tecnologia d’Impresa Srl, è stata presentata la squadra, atleti e staff, della Unipol Briantea84 Cantù per la stagione 2026-27 di Serie A di basket in carrozzina. Un evento che ha avuto come hospitality partner IAM Cuochi Amici, Verga Vini e Acqua S. Bernardo, dedicato a sponsor, istituzioni e partner per dare il via, insieme, alla stagione del Succede Qui.
Perché quello che accade intorno a questa squadra va oltre ciò che avviene sul campo. Si percepisce nell’aria, sugli spalti, negli incontri, nelle reazioni delle persone. E spesso chi entra per la prima volta al PalaMeda esce con la stessa sensazione: “Non me l’aspettavo”. È un’atmosfera indescrivibile, un’energia che unisce i giocatori al pubblico, alle persone. Ed è proprio questo intreccio di sport, emozioni e relazioni a rendere Briantea84 un’esperienza unica. Da qui si è voluto ripartire.
La conduzione della serata è stata affidata a Luca Bianchi, telecronista delle partite casalinghe. Passerella per i Campioni d’Italia in carica ritmata dalla voce di Federico Misuraca, speaker. Nel finale un momento celebrativo per i tre vicecampioni del mondo con la Nazionale Italiana Fipic (Federazione Italiana Pallacanestro in Carrozzina): Filippo Carossino, Simone De Maggi e Andrea Giaretti, freschi della medaglia d’argento conquistata ad Ottawa meno di un mese fa.
Messaggio a tutto tondo del presidente Gianantonio Tomaselli che si è rivolto ai presenti e alla squadra in vista della nuova annata sportiva:
Gianantonio Tomaselli: “Prima di tutto desidero ringraziare di cuore Tecnologie d'Impresa, che questa sera ci ha ospitato, per la generosità e la sensibilità con cui ha accolto Briantea84. Ringrazio tutte le autorità presenti, per la loro vicinanza e per l'attenzione che dedicano alla nostra realtà. E ringrazio naturalmente i nostri sponsor, quelli che ci accompagnano da tanti anni e quelli che hanno deciso di unirsi a noi più recentemente. La vostra presenza questa sera è importante. E tra poco vorrei dirvi perché, secondo me, lo è ancora di più in questo particolare momento storico.
Viviamo in un mondo nel quale le difficoltà sembrano spesso più grandi delle nostre possibilità. Un mondo attraversato da conflitti, divisioni, egoismi, nel quale troppo spesso prevale la convinzione che il singolo non possa cambiare nulla. E allora diventa comprensibile voltarsi dall'altra parte e pensare che debba essere qualcun altro a occuparsene, che i problemi siano troppo grandi, che le nostre risorse siano troppo piccole.
Ma io credo che sia proprio questo il momento nel quale dobbiamo scegliere che tipo di persone vogliamo essere. E che tipo di società vogliamo costruire. Perché il mondo non cambia soltanto grazie ai grandi gesti. Cambia anche grazie a tante persone che decidono, ogni giorno, di fare la propria parte. E Briantea84, per me, rappresenta esattamente questo.Rappresenta la scelta di non restare a guardare. Di non considerare la disabilità un limite che definisce una persona. Di non accettare che il talento, le aspirazioni e i sogni di qualcuno possano trovare meno opportunità di quelli degli altri. Rappresenta la volontà di trasformare dei valori in qualcosa di concreto. In sport, in inclusione, in educazione, in opportunità e in dignità. E soprattutto rappresenta la dimostrazione che, quando tante persone decidono di fare la propria parte, insieme possono costruire qualcosa di straordinario. Straordinari come i nostri atleti ai quali non chiediamo di essere ammirati per la loro disabilità. Chiediamo che siano rispettati per il loro talento, per il loro lavoro, per la loro determinazione e per i risultati che sanno conquistare.
Briantea84 non vuole suscitare compassione. Al contrario vuole suscitare ammirazione. Non vuole dimostrare che, nonostante una disabilità, si possa fare qualcosa. Vuole dimostrare quanto lontano possano arrivare il talento, il lavoro, la disciplina e la fiducia reciproca quando trovano le condizioni per esprimersi. E a questo punto vorrei rivolgermi direttamente ai nostri giocatori, al nostro allenatore e a tutto lo staff. Voi avete una responsabilità che va oltre il campo da basket.
Ogni volta che indossate questa maglia rappresentate qualcosa di più grande di voi. Rappresentate una storia di 42 anni, una comunità appassionata e tante persone che credono in voi. Rappresentate dei ragazzi che vi guardano e che, grazie al vostro esempio, possono imparare a credere maggiormente in loro stessi. E rappresentate anche tutte le persone che ci aiutano a rendere possibile questa avventura. Per questo vi chiedo di essere ambiziosi, di non porvi limiti, di allenarvi con serietà, di affrontare le difficoltà con coraggio, di rispettarvi e di sostenervi sempre. Ma soprattutto vi chiedo di essere una squadra. Una squadra vera. Perché i grandi giocatori possono vincere delle partite. Ma soltanto le grandi squadre possono costruire qualcosa che rimane. E io vorrei che, alla fine di questa stagione, indipendentemente dal numero dei trofei conquistati, ciascuno di voi potesse dire di aver dato tutto per i propri compagni e per questa maglia.
E adesso torno a voi, cari amici, sponsor e rappresentanti delle istituzioni. Vorrei parlarvi con estrema sincerità. Un progetto come Briantea84 è bellissimo, ma è anche un progetto impegnativo.
Competere ai massimi livelli, offrire ai nostri atleti le migliori condizioni possibili, sostenere le attività sportive e sociali, affrontare trasferte, affittare strutture sportive, acquistare attrezzature comporta un impegno economico molto importante. E questo impegno, anno dopo anno, deve essere sostenuto. Noi abbiamo l'ambizione di continuare a crescere, non vogliamo ridimensionare il nostro progetto né rinunciare alla qualità. Non vogliamo scegliere tra essere competitivi nello sport e continuare a svolgere la nostra funzione sociale. Vogliamo fare entrambe le cose. E vogliamo farle bene. Ma per riuscirci abbiamo bisogno di allargare la comunità delle persone e delle imprese che ci sostengono perché credo che i valori che B84 rappresenta meritino di essere conosciuti e condivisi da molte più persone. Non vi chiedo soltanto di continuare ad aiutarci economicamente, cosa per la quale vi siamo profondamente riconoscenti.
Vi chiedo di diventare ambasciatori di Briantea84. Vi chiedo di parlare con un imprenditore amico, con un collega, con un'altra azienda, con qualcuno che potrebbe riconoscersi nei nostri valori. E credo che questo sia un messaggio particolarmente importante per il mondo delle imprese e delle istituzioni. Un'azienda non è soltanto un luogo nel quale si produce ricchezza, è anche una comunità di persone. Sostenere Briantea84 significa scegliere concretamente da che parte stare: dalla parte delle opportunità, dell'inclusione, del merito, della dignità delle persone. Perché se ciascuno di noi farà la propria parte, non avremo soltanto costruito una Briantea 84 più forte. Avremo contribuito a costruire una società migliore. E questa, credetemi, sarebbe la nostra vittoria più bella. Grazie di cuore a tutti. E forza Briantea84!
Nel corso della serata si sono susseguiti altri interventi sul palco, di seguito le dichiarazioni. Nel parterre presenti anche Giuseppe Molteni (assessore allo sport del Comune di Cantù), Maurizio Cattaneo (assessore al patrimonio e altre deleghe del Comune di Cantù), Alessandro Fermi (Assessore all’Università, Ricerca, Innovazione di Regione Lombardia). Letto anche il messaggio inviato da Federica Picchi, (sottosegretario con delega a Sport e Giovani di Regione Lombardia)
Marta Penati, Ceo Tecnologie d’Impresa Srl: “Briantea84 è speranza, successo ed emozione. Siamo molto emozionati ad avervi qui. Siete un esempio anche per tutti quei ragazzi che vengono al palazzetto a vedervi con le scuole, con grande coraggio e determinazione”.
Stefano Tomaselli, Sindaco di Figino Serenza: “Briantea84 è tutto quello che ha detto il presidente Gianantonio Tomaselli. Rappresenta un esempio anche per i nostri giovani atleti, come quest’estate in cui i nostri giocatori più piccoli sono entrati in relazione con la squadra giovanile di basket in carrozzina. Un modo bello di fare sport, un’idea che arriva dal pensiero lungimirante di Alfredo Marson. Lunga vita a Briantea84”.
Alice Galbiati Sindaco di Cantù: Succede Qui non è soltanto lo slogan di una stagione sportiva, ma l’espressione di una visione che ha saputo trasformare un progetto ambizioso in una realtà straordinaria. È la visione di Alfredo Marson, che ha dato vita a una società capace di rappresentare molto più di una squadra di pallacanestro. Briantea84 è un patrimonio di valori, un esempio concreto di inclusione e di capacità di abbattere le barriere, dentro e fuori dal campo. Il suo messaggio va oltre lo sport e si rivolge soprattutto alle nuove generazioni, che hanno bisogno di esempi positivi e di realtà capaci di dimostrare che i limiti possono essere superati. A nome della città di Cantù, desidero ringraziare gli atleti, lo staff e tutte le persone che contribuiscono quotidianamente a questo straordinario progetto. Cantù continuerà a essere al fianco di Briantea84, sostenendo una visione che rende lo sport uno strumento di crescita, partecipazione e inclusione per l’intera comunità”.
Angelo Porro, presidente BCC Cantù: “Noi abbiamo dedicato più di venti numeri di Concordia (rivista BCC, ndr) a Briantea84, questo per me è un regalo che vi dono. Alfredo fin dalle origini ci ha raccontato il suo sogno e per noi essere sulla maglia è un onore. Il nostro nome è dietro: la banca BCC ha più dodici mila soci. E quando siete in campo è come se ventiquattro mila mani vi spingessero per andare più forti. Grazie mille a voi”.
Filippo Carossino, capitano Unipol Briantea84 Cantù: “Siamo consapevoli della maglia che indossiamo, delle responsabilità che abbiamo quando abbiamo il nome Briantea84 sul petto. Siamo felicissimi di essere tornati qui. Dopo la finale scudetto sono passati tanti mesi, personalmente Briantea84 mi mancava e non vedevo l’ora di tornare per cercare di raggiungere risultati importanti e migliorarci ancora. Succede qui è tutto questo: cercare di costruire ogni giorno qualcosa di importante, sia dentro che fuori dal campo. Siamo super felici di poter giocare per una società di questo tipo in un PalaMeda che è incredibile, con un sostegno straordinario. Quando vedo questo slogan, Succede Qui, mi viene in mente la nostra squadra, il nostro palazzetto e tutte le emozioni. Come ogni anno andremo in campo e cercheremo di lasciare in campo tutto lì. Sappiamo il privilegio e le responsabilità che abbiamo come detto. Daremo tutto quello che abbiamo, togliendoci delle soddisfazioni e rendendo fiere le persone che ci sostengono ripagando della loro fiducia con quello che ci viene meglio fare, ovvero giocare a pallacanestro”.