Si ritorna in campo, con obiettivi comuni e tanta voglia di raccontare nuove storie. La collaborazione pluriennale tra Io Tifo Positivo e Briantea84 è ripartita oggi con un nuovo incontro pieno di speranza verso il futuro. Nella mattinata di mercoledì 24 marzo si è svolto il primo appuntamento stagionale con l’Istituto Comprensivo di Casatenovo (Lc) in cui Simone De Maggi, atleta della UnipolSai Briantea84 Cantù, ha incontrato in veste di testimonial e in modalità online oltre 80 studenti delle classi quinte elementari.

Parlare ai giovani, al di là della distanza, senza perdere di vista il contatto con loro. Gli intenti non possono che rimanere gli stessi: educare attraverso lo sport, trasmettere i racconti di vita vissuta sui campi da gioco e non solo. Comprendere i significati e le ragioni di alcuni atteggiamenti sociali legati allo sport e al tifo, educare al rispetto reciproco e alla tolleranza, proporre i valori sportivi come principi ispiratori delle relazioni umane. Protagonisti assoluti degli incontri sono, come sempre, gli atleti della UnipolSai Briantea84 Cantù e i loro racconti, 12 testimonial della squadra di Serie A di basket in carrozzina.

"In un periodo particolarmente difficile per via della pandemia ancora in atto - ha commentato Giovanni Pasculli, responsabile di Comunità Nuova - e nel quale ognuno di noi è chiamato a sacrificare tanto della propria libertà e dei propri rapporti, il nostro pensiero non può non andare ai giovani che, più di tutti, si vedono ristretto il loro grande bisogno di socialità e di contatto. È soprattutto per loro che gli educatori di Io tifo positivo, insieme a tutto lo staff di Briantea84, hanno deciso di proseguire nella loro lunga e preziosa collaborazione. Perché anche in un momento duro come questo non rinunciamo al sogno comune di vedere trionfare i veri valori dello sport su un altro virus, altrettanto infimo e pericoloso, che si chiama violenza e inciviltà. Lo facciamo, come sempre, con i nostri incontri e le nostre testimonianze, partendo dai bambini e dai ragazzi per arrivare anche a tutte le famiglie. L'avventura continua...".

“Sono passati ormai ben sette anni dalla firma della prima storica convenzione tra Briantea84 e Io Tifo Positivo - ha aggiunto Silvia Galimberti, responsabile della società canturina che nel 2008 ha avviato il progetto culturale che oggi tanto spazio ha nella mission del Club  -. Una collaborazione che ci ha sicuramente arricchito e dato i giusti stimoli per sognare in grande: fare in modo che ogni bambino possa avere come idolo un atleta paralimpico, eliminando ogni pregiudizio. Questo viaggio, compiuto insieme a Tony Supino e Claudia Cecini, è stato straordinario. A loro va il nostro grazie per l’amicizia e il sostegno. Ora si riparte, in un momento complesso e con un nuovo progetto da riformulare. Quello che non cambierà mai sarà la nostra voglia di rendere lo sport il più meraviglioso dei linguaggi per mettere in relazione le persone. Senza distinzione”.

IO TIFO POSITIVO - Da dove nasce questa collaborazione? “IO Tifo Positivo” è un progetto promosso da Comunità Nuova Onlus e dalla Fondazione Candido Cannavò rivolto agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado, alle società sportive e agli oratori, con l’obiettivo di educare al rispetto e alla responsabilità. Il progetto cerca di coinvolgere tutte le figure adulte a fianco dei ragazzi: genitori, insegnanti, allenatori. Le attività svolte negli ambienti sportivi e nelle scuole sono tutte finalizzate alla prevenzione di qualsiasi forma di violenza verbale e fisica e alla diffusione di una diversa cultura del tifo. Gli oltre 5000 giovani, tra studenti e genitori degli istituti primari e secondari di 5 province lombarde incontrati in questi anni hanno animato la curva ufficiale del palazzetto in occasione delle partite casalinghe della UnipolSai Briantea84 Cantù fino alla chiusura degli impianti a causa della pandemia in corso.

 

BE INSPIRED - Il progetto “Io Tifo Positivo” si inserisce in una calendarizzazione più ampia di incontri che vede la società brianzola attiva in un vero e proprio lavoro impostato e rodato da oltre dieci anni fatto di contatti, pianificazione e organizzazione dei singoli appuntamenti sia in orario scolastico che extra con diverse realtà del territorio e non solo.