Decimo scudetto, quello della stella. La UnipolSai torna a ricucire il tricolore sul petto dopo l’ultimo conquistato nel 2022. Sono tre i successi nelle ultime quattro stagioni, l’ottavo in undici finali consecutive. Il primo dell’era del presidente Tomaselli, il secondo trofeo stagionale dopo la vittoria in Coppa Italia. Riassunto, è storia: 1991, 1992, 2013, 2014, 2016, 2017, 2018, 2021, 2022 e 2024. Dieci, appunto.

Il gruppo di coach Jaglowski chiude la serie scudetto sul 2-0 dopo una gara combattuta contro Santo Stefano Kos Group, ma sempre nelle mani dei canturini: 56-46 il finale nel pomeriggio infuocato del PalaMeda, con oltre 1000 spettatori sugli spalti con soli 5 giorni di prenotazioni a disposizione per prenotare un posto. Steve Serio presente in panchina, ma senza minutaggio. Ma è già una buona notizia. Il recupero procede. Alessandro Sbuelz è il protagonista inatteso con una prova da grande: 16 punti e 7 rimbalzi che gli sono valsi il titolo di Mvp. Miglior realizzatore della serie scudetto: Simone De Maggi con 42 sigilli. 

Tornando alla cronaca della partita, primo quarto subito combattuto. Nel secondo la UnipolSai concede solo 8 punti andando a 20’ dall’intervallo sul 31 a 19. Terzo quarto è segnato dall’uscita di Tanghe per 5 falli. La UnipolSai spinge, ma all’ultimo quarto l’orgoglio di Santo Stefano spinge i marchigiani sul -10. Il controllo nel finale significa

CRONACA - Coach Jaglowski ripropone lo stesso quintetto di gara1, composto da Berdun De Maggi, Carossino, Sbuelz e Patzwald. Parte fortissimo la UnipolSai, con Sbuelz subito bene in partita con i primi 4 punti del match, a cui segue il lay-up di Carossino. Gli ospiti rispondono però con Raimondi e Giaretti, che pareggia a quota 6. Si accende Berdun, che con 4 punti consecutivi ristabilisce le distanze tra le squadre, con Ceriscioli che opta per chiedere la prima interruzione della gara. La musica non cambia: la UnipolSai tiene saldamente il pallino del gioco, realizzando altri 6 punti targati De Maggi, Carossino e Sbuelz, tutti e tre da sotto canestro. Santo Stefano prova a ricucire le distanze con i primi due di Bedzeti e Giaretti, ma conclude comunque il primo primo parziale sotto di 5 lunghezze. 16-11

Il primo squillo del secondo quarto vede ancora una volta la firma di uno Sbuelz in grandissima forma, con il canestro più libero che fa esplodere gli oltre mille spettatori del Palameda. Si sblocca Tanghe, ma i canturini rispondono subito con altri 2 punti dalla media da parte di Berdun, che spingono Ceriscioli a chiamare nuovamente time-out. L’uragano biancoblu, però, non accenna ad arrestarsi: Sbuelz arriva in doppia cifra, seguito da un carichissimo Carossino con un break personale di 4-0. I marchigiani tornano a segnare con il solito Giaretti, mentre Berdun prima e Carossino ristabiliscono la doppia cifra di vantaggio dalla lunetta (+12). Il botta e risposta Giaretti-Berdun permette alla UnipolSai di mantenere invariato il distacco. 31-19

La seconda frazione si apre con l’and-one di Bedzeti, ma ancora una volta Cantù risponde con uno strepitoso Sbuelz, che mette a segno altri 4 punti consecutivi. L’attacco di Santo Stefano continua ad avere le polveri bagnate e l’espulsione di Tanghe diminuisce ancora di più le speranze di rimonta degli ospiti, in totale balia delle scorribande di Carossino, assoluto dominatore del quarto su entrambe le metà-campo. Il vantaggio canturino arriva a toccare i 17 punti, quando Raimondi prova a suonare la carica per i suoi con la prima tripla di giornata. Il lay-up di Bedzeti chiude il parziale, con la UnipolSai che conduce ancora di 11 punti. 43-32

L’ultimo decisivo quarto si apre con il ritorno al canestro di De Maggi, al quale seguono minuti di grande tensione, che vedono andare a segno solo Raimondi con la seconda tripla personale. Jaglowski opta per chiamare nuovamente la pausa, a cui segue un mini break di 4 punti targato Berdun-Sbuelz. Gli ospiti rispondono con Veloce e Bedzeti, ma non riescono a rientrare sotto la doppia cifra di svantaggio. Si lotta sotto le plance: Sbuelz continua ad essere fattore imprescindibile dell’attacco biancoblù, mentre Balsamo sigla i primi punti personali della finale. Anche allo scoccare dell’ultimo minuto di gioco, i marchigiani non si arrendono, con Giaretti che a 44 secondi dalla sirena finale mette una pesantissima tripla che riporta a -8 i suoi. Servirà a poco: a mettere la parola fine sul campionato, ci pensa Carossino dalla lunetta. Si conclude così il campionato, con la UnipolSai che alza al cielo lo storico Scudetto della stella. 56-46

Tempi (16-11, 31-19, 43-32, 56-46)
Arbitri (Penzo, Palazzo, Uldanck, commissario: Bertaccini)

TABELLINO 
Unipolsai Briantea84 Cantù 56 (Carossino 19, Berdun 17, Sbuelz 16, De Maggi 4, Patzwald, Geninazzi, Ruggeri, Santorelli, Serio, Carrigill, Serio, Tomaselli, Makram). Coach Jaglowski

Santo Stefano Sport 46 (Giaretti 13, Bedzeti 13, Raimondi 11, Veloce 4, Tanghe 3, Balsamo 2, Buso 0, De Deus Ramos 0, De Miranda 0, La Terra 0, Barbe). Coach Ceriscioli

RISULTATI FINALI SCUDETTO
Gara1: Santo Stefano Kos Group-UnipolSai Briantea84 Cantù 68-72
Gara2, sabato 23 marzo ore 14.15: UnipolSai Briantea84 Cantù-Santo Stefano Kos Group 56-46