Il big match che chiude la seconda giornata della Serie A Fipic va a Porto Torres, capace di ribaltare un match giocato tutto in rincorsa fino all’ultimo decisivo quarto e chiuso in volata sul punteggio di 66-58. Mateusz Filipski leader dei suoi, con 23 punti e le due triple che hanno spaccato gli equilibri dell’incontro, in particolare l’ultima bomba a 2’ dalla fine (58-53). Non è di certo la migliore UnipolSai quella vista questo weekend in Sardegna, così come Porto Torres lascia intendere che crescerà molto nelle prossime settimane. Un campionato tutto da scoprire, che vede oggi al comando il Santa Lucia Roma, ancora a segno contro la Dinamo Lab Banco di Sardegna, e Santo Stefano Avis, corsaro nel derby dell’Adriatico contro Giulianova.

“Per 20 minuti siamo riusciti a tenere bene un campo difficile come quello di Porto Torres – ha spiegato il coach dei biancoblù Marco Bergna -, poi nel terzo quarto, carichi di falli, abbiamo perso il bandolo della matassa in difesa. Loro bravi a crederci fino alla fine, con un Filipski che nel finale è salito in cattedra e ha saputo rovesciare l’inerzia. Non è sicuramente un dramma, siamo alla seconda giornata della stagione e per giunta ci siamo arrivati con la consapevolezza che sarebbe stata una partita in salita, contando l’assenza di un giocatore importante come Giulio Papi e le influenze che ci hanno indebolito nella settimana. Non cerchiamo scuse, solo restiamo concentrati sul lavoro che dobbiamo continuare a fare. La strada è lunga ancora per tutti”.

Primo quarto molto freddo al PalaMura di Porto Torres: le due squadre realizzano meno del potenziale offensivo schierato in campo. Coach Bergna sceglie di schierare il quintetto della tradizione, con Berdun, Geninazzi, Santorelli, Nijman e Carossino. Mentre Porto Torres per la prima volta vede giocare tutti insieme i suoi migliori acquisti: il francese Sofyane Mehiaoui, il polacco Mateusz Filipsky e l’iraniano Omid Hadiazhar appena atterrato sull’isola. La difesa della UnipolSai è sempre una certezza, una griglia capace di asfissiare. Nella prima frazione di gioco, a trainare i biancoblù è Carossino, autore di 6 dei 14 punti messi a segno.  

Secondo quarto con luci e ombre per Porto Torres, al canestro di Bruno Falchi per il -4 (10-14) segue il tecnico di Mehiaoui che consente alla UnipolSai di rimettere in pari il parziale. Nijman si fa trovare pronto nel pitturato, mentre tra le fila sarde è sempre il presidente-giocatore a tenere alto il morale (6 punti personali nei primi 3’ di gioco). Berdun dall’arco sbaglia ma subisce fallo, non capitalizza bene il tesoretto (1/3, 14-23) ma intanto i biancoblù cercando di allungare. Massimo vantaggio (+11) sempre per mano dell’argentino che sigla il 25-14, ma la risposta del numero 7 iraniano arriva subito. Gioco da tre di Geninazzi che riporta i suoi sul 18-28, poi il finale di quarto è tutto del polacco Filipski che tenta di ricucire portando la squadra a -8 alla sirena dell’intervallo lungo (22-30).

Alla ripresa, Carossino appesantito da 3 falli lascia il campo a Marquino Sanchez. Incidente alla carrozzina di Berdun a 3’ scarsi dall’inizio, fa il suo ingresso in campo Simone De Maggi. Filipski spinge per ricucire con tiro più fallo che portano Porto Torres sul 27-34. Mentre Geninazzi a 5’37’’ dalla terza sirena commette il 4 fallo, mandando in lunetta sempre il solito polacco che non spreca l’occasione (29-34). Ora la partita è realmente aperta. Puggioni mette il -3 (31-34), Nijman trova il ciuffo provvidenziale che dà ossigeno alla UnipolSai, ma Mehiaoui resta attaccato con i denti (33-36). Puggioni trova la mano calda da sotto per il 35-37 ma il -1 arriva da Hadiazhar al tiro libero. Filipski si mangia la possibilità del sorpasso, De Maggi ne approfitta per mettere distanza (36-39). Santorelli protagonista dell’ultimo concitato minuto: la sua

Ancora pericolosa Porto Torres che sfrutta tutti gli errori dei canturini per aggredire: il contropiede di Berdun si ferma sul ferro, Carossino trova De Maggi solo e la UnipolSai resta di misura avanti (42-45). Il sorpasso dei sardi arriva a 7-36’’ con Puggioni da sotto (46-45). Geninazzi rientra su De Maggi, lancia l’assist di Carossino per il controsorpasso. Ultimi 5’ di gioco. Berdun trova il canestro del 49-46, la risposta arriva da Filipski che rincara la dose con una tripla che squassa il PalaMura e vale il 51 pari. Si procede punto su punto, a Berdun risponde Hadiazhar, poi Mehiaoui conquista un tiro più fallo da Carossino ma non completa l’opera (55-53). Ancora Filipski. questa volta sulla sirena, per un’altra bomba che potrebbe decidere il match (58-53), con 2’ sull’orologio. Per il numero 22 arriva il quinto fallo, entra in scena Sanchez mentre Hadiazhar realizza dalla linea di carità il 60-54. Fallo sistematico per la UnipolSai che cerca di dilatare il più possibile l’ultimo minuto di gioco. Ormai però Porto Torres è in scia e il divario difficile da colmare. Il timbro sul match lo mette l’iraniano Hadiazhar per il 66-58.

 

SERIE A FIPIC - 2^ GIORNATA ANDATA (sabato 16 novembre)
Ssd Santa Lucia-Dinamo Lab Banco di Sardegna 70-52
Deco Group Amicacci Giulianova-S. Stefano Avis 65-71
Special Sport Bergamo Montello-Studio 3A Millennium Basket 64-58
Gsd Porto Torres-UnipolSai Briantea84 Cantù 66-58

CLASSIFICA
Ssd Santa Lucia 4
S. Stefano Avis 4
UnipolSai Briantea84 Cantù 2
Deco Group Amicacci Giulianova 2
Special Sport Bergamo Montello 2
Gsd Porto Torres 2
Studio 3A Millennium Basket 0
Dinamo Lab Banco di Sardegna 0